Willow – La serie – Episodio 5 – Recensione

Ieri, come ogni mercoledì, è uscita su Disney+ la quinta puntata di Willow, serie tv fantasy, che fa da sequel al film (QUI la recensione con spoiler) nato dalla mente di George Lucas. La recensione della nuova puntata intitolata “Boscotetro”, è ovviamente senza spoiler.

Sceneggiatura e regia

La sceneggiatura del quinto episodio è stata affidata a Hannah Friedman, una giovane sceneggiatrice, che si è avvicinata alla Lucasfilm, partecipando alla scrittura del terzo e quarto episodio della serie Obi-Wan Kenobi.

La regista è, invece, Philippa Lowthorpe, una veterana del piccolo schermo, che ha iniziato la sua carriera negli anni ’90 con i film per la tv, per poi dirigere diversi episodi in varie serie, tra cui, da segnalare, ci sono un paio di puntate di The Crown.

Un buon mix di esperienza e novità, che hanno sicuramente  reso la puntata diversa dalle precedenti, con un uso più smaccato delle musiche per accompagnare i momenti principali dell’episodio.

La storia - torna l’immersione nella natura

I nostri eroi dopo il claustrofobico scorso episodio (recensione), riprendono il loro viaggio tra le lande di Andowyne.

Un inizio ricco di ironia, musica pop e armi non convenzionali ci catapultano nel Boscotetro, dove, a dispetto del nome, ritroviamo una fotografia coloratissima, in piena antitesi con gli episodi precedenti. 

L’episodio lascia da parte quasi totalmente l’avventura, regalandoci più introspezione e soprattutto importanti verità sui personaggi.

Una puntata che amplia ancora una volta la mitologia del film, continuando a mantenere celati alcuni misteri, come la sorte di Madmartigan (interpretato nel film da Val Kilmer, che per problemi di salute difficilmente farà parte del cast), ma svelando il passato di alcuni personaggi, che si legano sempre di più alla pellicola originale. La strizzata d’occhio ai conoscitori del film non finisce qui, con il ritorno ancora una volta di vecchi amici, segno che la serie vuole far felice un po’ tutta la platea di pubblico a cui si rivolge.

Il tono della puntata, come accennato precedentemente, è completamente contrapposto a quello della scorsa puntata, sempre mantenendo però lo stile di “missione parallela”, tra risate, balli e amore giungiamo ad un anticlimatico finale, che ci ritrascina nei perigli che questo mondo cela dietro ogni angolo.

Considerazioni finali

Puntata che, ancora una volta, regala poco a livello di prosecuzione della storia, ma grazie ad alcune verità rivelate sui personaggi ed allo sviluppo della mitologia generale della saga risulta comunque godibile, soprattutto perché nonostante la quasi totalità di assenza di scene action, i dialoghi sono spezzati da riusciti momenti di ilarità.

VOTO: 6.5

Spazio all'autore

Sono rimasto abbastanza soddisfatto dalla puntata, mi ha genuinamente divertito, soprattutto le scene iniziali mi hanno lasciato basito perché in netto contrasto rispetto al tono con cui ci aveva lasciato la serie nella puntata precedente. Continuo ad apprezzare tantissimo la voglia di ampliare la lore del franchise e spero che l’operazione in toto riesca, anche se ammetto che la serie ha bisogno di una svolta rispetto alla classica dinamica di missione settimanale da risolvere.

Mattia - Fidia Nerd
Mattia - Fidia Nerd
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